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La barista |
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I giorni passavano inesorabilmente alla volta del divertimento collettivo al circolo... Ore ed ore passate a giocare al calcio balilla, al ping-pong, al flipper, a carte e così via... tanto che il nostro gruppetto calmo e buono attirò l'interesse della barista 40enne. Un giovedì, giorno di chiusura, la vedemmo pulire all'interno del circolo: con gesti rotatori e passionevoli muoveva il cencio in modo provocatorio e conturbante. A quel punto, esiliati fuori da quella struttura, le nostre patte cominciarono a rigonfiare, pensando che il nostro membro potesse sostituire quello SCOPONE.........! A quel punto Lorenzo, con aria indifferente ma, alquanto arrapata, decise di bussare alla porta... Adriana: una 40enne molto provocante e sensuale, senza PELI sulla lingua... sempre in mini gonna, reggicalze nero, e mini reggiseni dove si poteva intravedere TUTTO... Lorenzo chiese con aria spavalda se gli poteva dare una mano... ma lei con aria birichina rigirò il quesito da Lorenzo posto, infatti ci chiese se volevamo che lei ci desse una mano, visto che aveva notato le nostre patte esplosive... Entrammo tutti e cinque, Lorenzo, Emanuele, Tommaso, Alberto e Fabio. Lei con aria eccitante sfilò i nostri cazzi affilati ed appuntiti dai blue jeans ormai attemperati da macchie di giochi di compagnia. Lei al veder quel ben di Dio si spogliò lentamente, lasciando intravedere poco alla volta il suo sesso, le nostre fave si rigonfiaron sempre più di fronte a quello spettacolo che pareva un sogno per noi fanciulli tanto vogliosi di sesso esperienzoso.....! Fu allora che la bella porca Adriana, raccolse i nostri cazzi durissimi, quasi come un raccolto primaverile, e se li spartì come la divisione dei pani, facendo lei la divisione dei pesci... Nelle mani di Adriana stavano i cazzi di Alberto e Tommaso, nella dolce bocca succosa e bollente ansimava il pisello di Fabio, mentre i cazzi turgidi e nodosi di Lorenzo ed Emanuele ebbero visioni ben più ampie... Lorenzo al veder del culo non trattenne l'eiaculazione, sbrodandole sulla schiena abbondantemente, e lei con aria un pò stizzata emise una risatina. Emanuele invece passò subito dalla fica al culo, con una differenza di 2 dita o poco più, e lei si sentì riavere quasi come aver riempito un vuoto incolmabile. Dopo una ventina di minuti di sbattimenti e leccate varie, lei con occhi rossi e petto imbiancato come se stesse per svenire affermò che da quel momento in poi sarebbe stata la nostra MAMMA BARISTA di tante esperienze...
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